ASTE AL RIBASSO, AFFARE O TRUFFA?

Ci si può aggiudicare case a meno di 600 euro, Fiat a 200 euro, cellulari o console per videogiochi con pochi centesimi. Almeno in teoria...
Si chiamano aste al ribasso e sono l'ultima mania online per fare "l'affare del secolo", il vantaggio sta negli oggetti che teoricamente uno riesce a portarsi via con poco denaro.
E dové l'inghippo? Nel sistema di acquisto, che è complesso e molto più simile a una vincita con rischio che a una compravendita comune. Perché una cosa deve essere chiara da subito: in un'asta normale se punti ma non ti aggiudichi il bene, non paghi nulla.
In un'asta al ribasso, paghi per ogni offerta che fai, anche quando resti a bocca asciutta. E il banco vince sempre.
Il meccanismo è
: Vince l'offerta unica più bassa, in altri termini si aggiudica l'oggetto il concorrente che allo scadere dell'asta ha offerto la quantità più esigua di denaro ed è l'unico ad aver offerto proprio quella cifra, espressa in centesimi.
Dové l'elemento di incertezza? Nessuno sa cosa hanno offerto gli altri, si offre alla cieca in altre parole e per offrire alla cieca si paga una specie di fiche che di solito costa 2 euro.
A ogni puntata è richiesto un esborso di 2 euro prelevati da un conto prepagato on line attraverso una carta di credito, grazie a questa spesa apparentemente minima il concorrente dopo aver puntato viene informato della posizione della sua offerta, bassa ma non unica, unica ma non la più bassa, unica e bassa.
Anche quando si capisce il funzionamento, un punto oscuro rimane: chi assicura che i premi ci siano veramente? E che i vincitori non siano amici, parenti, collaboratori, visto che nelle liste ci sono i nomi cui sono stati attribuite decine di oggetti e in rapporto alle provabilità di vincità la coincidenza sembra un pò strana.... o sbaglio??

ABORTO... SI o NO?

Oggi in Italia qualsiasi donna può richiedere l'interruzione volontaria di gravidanza (Ivg) entro i primi 90 giorni di gestazione per motivi di salute, economici, sociali o familiari. Dal 1978 questo intervento è regolato dalla legge 194, "Norme per la tutela della maternità e sull'interruzione volontaria di gravidanza", che sancisce le modalità del ricorso all'aborto volontario.

L'intervento può essere effettuato presso le strutture pubbliche del Servizio sanitario nazionale e le strutture private convenzionate e autorizzate dalle Regioni, l'Ivg può essere praticata dopo i primi 90 giorni quando la gravidanza o il parto comportino un grave pericolo per la vita della donna, oppure quando siano state accertate gravi anomalie del feto che potrebbero danneggiare la salute psicofisica della donna.

In entrambi i casi, lo stato patologico deve essere accertato e documentato da un medico del servizio ostetrico e ginecologico che pratica l'intervento, che può avvalersi della collaborazione di specialisti. La richiesta di Ivg è effettuata personalmente dalla donna, nel caso delle minorenni, è necessario l'assenso da parte di chi esercita la potestà o la tutela.

Tuttavia se, entro i primi 90 giorni, chi esercita la potestà o la tutela è difficilmente consultabile o si rifiuta di dare l'assenso, è possibile ricorrere al giudice tutelare. Nel caso in cui la donna sia stata interdetta per infermità di mente, la richiesta di intervento deve essere fatta anche dal suo tutore o dal marito, che non sia legalmente separato.

La legge indica chiaramente che l'interruzione volontaria della gravidanza non è un mezzo per il controllo delle nascite, pertanto, il medico che esegue l'intervento è tenuto a fornire alla donna tutte le informazioni e le indicazioni sulla regolazione delle nascite, oltre che sui procedimenti abortivi. Inoltre, le Regioni promuovono a loro volta l'aggiornamento del personale sanitario sui problemi della procreazione cosciente e responsabile, sui metodi anticoncezionali, sull'uso delle tecniche più moderne e meno rischiose per l'interruzione della gravidanza.

Parallelamente, vengono promossi corsi e incontri di approfondimento sulle tematiche dell'educazione sessuale, della contraccezione, della gravidanza, rivolti anche al pubblico. La legge prevede che ogni anno il ministro della salute presenti al parlamento una relazione sul fenomeno dell'Ivg in Italia, che comprenda anche gli aspetti della prevenzione. I dati sono attualmente raccolti, analizzati e pubblicati dall’Istituto superiore di sanità (Sistema di sorveglianza epidemiologica), dal ministero della Salute e dall’Istat.

Per favorire la diffusione delle informazioni, la relazione viene trasmessa alle Regioni, a cui si raccomanda di organizzare incontri per gli operatori sanitari per discutere il quadro epidemiologico e formulare proposte operative alla luce dei dati e delle raccomandazioni nazionali. Il ruolo dei consultori secondo la legge 194, i consultori familiari (istituiti dalla legge 405 del 1975) hanno un ruolo fondamentale nell'assistenza alle donne che decidono di ricorrere all'Ivg.

Anche il Progetto obiettivo materno infantile (Pomi), adottato nel 2000, assegna un ruolo strategico centrale ai consultori familiari nella promozione e tutela della salute della donna e dell’età evolutiva.

I consultori, che sono strutture specificamente deputate alla promozione della salute riproduttiva, hanno infatti tra i loro compiti:
· informare la donna sui propri diritti e sui servizi sociali, sanitari e assistenziali offerti dalle strutture che operano sul territorio.
· informare la donna sulle norme che tutelano le gestanti nel luogo di lavoro.
· attuare direttamente, o proporre agli enti locali competenti, interventi speciali di assistenza quando la gravidanza o la maternità creino problemi che non possano essere risolti dai normali servizi territoriali.
· contribuire a far superare le cause che potrebbero indurre la donna a interrompere la gravidanza.
Nonostante la specifica indicazione della legge, poche donne si rivolgono ai consultori per ottenere la certificazione per l'Ivg. In questi anni, infatti, soltanto il 25-33% dei certificati è stato rilasciato dai medici consultoriali. Una possibile ragione è che i consultori sono in genere scarsamente integrati con le altre strutture sanitarie. Al Sud, questa carenza è accentuata dalla scarsa presenza di consultori sul territorio e dalla presenza ridotta di medici abilitati a rilasciare la certificazione.

In quelle Regioni dove invece la politica sanitaria ha favorito il ruolo dei consultori per la prenotazione delle analisi pre-Ivg e per l'intervento, il ricorso a queste strutture per la certificazione è salito addirittura all'85%.

In questo modo è stata favorita anche l'attuazione dei programmi di prevenzione e il tasso di aborti è diminuito più rapidamente.

Ma cosè l'aborto? come viene praticato? il bambino è vivo?

A queste domande rispondo mostrando un video di youtube, che con delle immagini anche dure, spiega le varie situazioni, i modi, attualmente legali in Italia.

Attenzione: la visione del video seguente é sconsigliata alle persone facilmente impressionabili.





RACCOLTA DIFFERENZIATA

Il problema della gestione dei rifiuti è diventato sempre più di rilevanza nazionale e direttamente sotto gli occhi dei cittadini. La smodata crescita dei consumi e l'urbanizzazione degli ultimi decenni hanno da un lato aumentato moltissimo la produzione dei rifiuti e dall'altro ridotto le zone disabitate in cui trattare o depositare i rifiuti.
La società moderna oggi si trova quindi costretta gestire una grande quantità di rifiuti in spazi sempre più limitati. Una situazione in cui si alimenta anche il traffico e lo smaltimento illegale dei rifiuti.

L'uso delle discariche, pur avendo in sé costi bassi, comporta uno spreco di materiale che sarebbe almeno in parte riciclabile nonché l'uso di vaste aree di territorio e non si presta quindi come soluzione ottimale; inoltre crea grandi concentrazioni di rifiuti con inevitabili conseguenze sull'ambiente.
Gli inceneritori, invece, basano il loro funzionamento sull'incenerimento dei rifiuti, sfruttando la combustione così ottenuta producono energia elettrica (in realtà molto poca) e calore, ma hanno costi non convenienti e ben più importante le emissioni tossico-nocive (in particolare di polveri sottili e di diossine) e la gestione di ceneri e scorie anch'esse tossiche che finiscono comunque in discarica, producono conseguenze sull'ambiente e la salute pubblica e quindi forti tensioni sociali con le comunità residenti nei pressi di un "termovalorizzatore".

Il riciclo è una strada sicuramente più complessa della logica di smaltimento in discarica o negli inceneritori. Si deve comunque premettere che il sistema del riciclaggio non esclude la presenza delle discariche o dei termovalorizzatori bensì ne limita il ricorso, fatto comunque positivo.
Si parla di sistema di riciclaggio perché questo approccio deve necessariamente operare sull'intero processo produttivo e non soltanto sulla fase finale di smaltimento dei rifiuti; questo comporta:

- per la produzione dei beni, l'uso di materiali biodegradabili che facilitano lo smaltimento "naturale" della materia nel momento in cui il prodotto si trasforma in rifiuto
- l'uso di materiali riciclabili come il vetro, i metalli o polimeri selezionati, evitando anche i materiali accoppiati, più difficili (se non impossibili) da riciclare
- la "raccolta differenziata" dei rifiuti, per facilitare il riciclaggio dei materiali, passaggio fondamentale del processo
In questo modo la separazione dei materiali riduce i costi di ritrattamento. Per realizzare una raccolta differenziata efficace è di grande importanza la fase di differenziazione attuata dai singoli utenti.
- l'adozione di tecniche avanzate per il recupero di ulteriore materiale riciclabile dal rifiuto indifferenziato (ad esempio il trattamento meccanico-biologico)
Il riciclaggio apre un nuovo mercato in cui nuove piccole e medie imprese recuperano i materiali riciclabili per rivenderli come materia prima o semilavorati alle imprese produttrici dei beni.
Un mercato che si traduce pertanto in nuova occupazione.

ESISTONO CREATURE MARZIANE?

E' un semplice gioco di ombre, una pietra modellata dal vento o una creatura marziana??
Tutti i tg del mondo ne parlano, è il dubbio degli scienziati....
Queste foto sono state scattate dal robot Spirit della Nasa in missione sulla superficie di Marte, nei giorni 6-7-8-9 Novembre 2007 e rese pubbliche solo ora, la NASA ha dichiarato che il "marziano" è una roccia scolpita dal vento, alta ben cinque centimetri.
L'immagine lascia molto pensare, in particolare chi già ha un'idea realistica sugli extraterrestri, io sono convinto che, nell'universo esistano altre forme di vita, perchè non dovrebbero esistere?? ciò non toglie che la foto in questione mi sembra una bufala!!
Cercando in rete, ho letto un'interessante articolo del Corriere della sera, datato 20-12-2007 in cui due esponenti del governo nipponico ammettono l'esistenza degli ufo, in maniera anche preoccupante, suscitato grande curiosità e sbigottimento nella popolazione!
Affascinanti sono, le storie sulla famosissima Area 51, istituita nel 1954, la società aeronautica Lockheed ha realizzato aerei spia per conto della Central Intelligence Agency (la CIA) ed ancora oggi qui si progettano e si sperimentano alcuni dei più avveniristici aerei americani, fra cui il bombardiere Stealth ed altri velivoli non convenzionali.
E' comprensibile come la zona sia sempre stata avvolta dal più fitto mistero: fino al 1994 l' Aeronautica Militare degli Stati Uniti ne ha addirittura negato l'esistenza.
Ma secondo testimonianze recenti, non tutte le tecnologie sperimentate sono americane, così come non sono americani alcuni tecnici che vi lavorano: entrambi, infatti, proverrebbero dallo spazio, per non parlare, degli avvistamenti continui di oggetti non ben identificati!
Sono del parere che, la certezza l'avremo solo quando i potenti lo vorranno...

DYLAN DOG

Da molti è amatissimo, altri lo trovano antipatico, addirittura diseducativo; lui però, dopo ormai vent’anni di presenza nelle edicole, sembra del tutto staccato dagli effetti di questo scontro ontologico e, senza battere ciglio, continua a svolgere il suo insolito lavoro di ‘indagatore dell’incubo.
Pensato e inventato da Tiziano Sclavi nel 1986 , Dylan è inglese, vive a Londra in una casa piena di gadget "mostruosi" e con un campanello che invece di suonare lancia un urlo agghiacciante. Ex agente di Scotland Yard, ha un passato misterioso, di cui si sa ben poco, e anche quel poco è avvolto in una dimensione onirica e surreale.
E non a caso, quindi, il sogno (o meglio l'incubo) e tutto ciò che sembra essere al di là della realtà sono i suoi interessi personali e professionali, è la paura ad affascinarlo, la paura irrazionale e inspiegabile dell'ignoto. Si diverte a suonare il clarinetto (il "Trillo del Diavolo" di Tartini) e a costruire un modellino di galeone che forse non finirà mai, adora la pizza e si veste sempre nello stesso modo (ha una serie infinita di giacche nere, camicie rosse e jeans).
Dylan è stato, in passato, un forte bevitore, ma è riuscito a disintossicarsi grazie agli Alcolisti Anonimi, e quando può non perde l'occasione di mettere in guardia contro i pericoli dell'alcol, è un ecologo e soprattutto un animalista accanito, è perennemente senza soldi e con la vita un po’ disordinata.
Dylan Dog non è però un maledetto: riesce, apparentemente , a non subire la mimesi che un lavoro come il suo potrebbe produrre su molte persone, forse, anche questo, è uno degli ingredienti della sua popolarità, è riuscito, nonostante tutto, a restare normale in un mondo dove la parola normalità è in esilio da sempre…
Chi non ha mai letto questo fumetto, consiglio di farlo il prima possibile!

TESORI SOMMERSI

Pensate quanto oro, argento e pietre preziose sono andati persi nei fondali marini del mondo! Tonnellate e tonellate, per un valore di miliardi di euro… per secoli il mezzo di trasporto che collegava la colonie conquistate e depredate, erano i velieri, un mix tra navi da trasporto e navi da guerra, che scontrandosi con velieri di pirati spesso avevano la peggio, tra i più eclatanti:
Il favoloso galeone Notre Dame de la Deliverance. La Deliverance trasportava oro dalle miniere messicane alla corte spagnola di Carlo III: 15 mila dobloni, mezza tonnellata di lingotti, 153 forzieri di polvere e molto altro ancora. Valore? Tre miliardi di euro.
Per il recupero della Deliverance è però esplosa una vera e propria bagarre: la Spagna reclama infatti la proprietà di tutto il carico, ma la società privata americana che ha ritrovato il galeone, non vuole cedere il bottino.
Ma anche in Italia, il mediterraneo custodisce tesori ragguardevoli. Come quello del Pollux, il piroscafo naufragato al largo dell’isola d’Elba nel 1841, trasportava oro, monete, e smeraldi valutati trecento milioni di euro.
Oggi le tecnologie satellitari e digitali rappresentano, per i nuovi corsari del mare, raffinati strumenti con cui individuare i relitti inabissati e depredarli delle loro ricchezze sommerse. Non è un caso che negli scorsi mesi si siano moltiplicati gli annunci di avvistamenti spettacolari, che accendono però furiose polemiche internazionali.

QUALE RELIGIONE?


Quanti di noi, nel corso della vita, hanno attraversato grandi e piccole crisi mistiche?

Pur essendo gli italiani per tradizione cattolici e particolarmente refrattari alle religioni di ultima generazione, è più che umano (ed oltremodo salutare) attraversare dei periodi di crisi religiosa in cui la propria fede (qualsiasi essa sia), o il proprio solido ateismo vengono messi alla prova.

In situazioni come queste alcuni si danno alla new age, altri al buddismo, c’è chi inizia a coltivare marijuana sul balcone, mentre altri ancora si lasciano incastrare dai furbi di Scientology

Ma a volte la scelta è talmente ampia che può sembrare quasi che una religione valga l’altra (che sia così?).

In rete potete trovare un test, semplice ma allo stesso tempo interessante io l’ho provato, e se devo essere sincero mi ci ritrovo nel risultato… se volete provarci l’indirizzo è: TEST

INQUINAMENTO MARINO

La povertà ittica del nostro mare non è dovuta solamente ad uno sfruttamento indiscriminato con la pesca da parte dei paesi europei e non, ma gli ultimi 50 anni di sviluppo industriale sono bastati a recare danni ed a compromettere tantissimi fondali del bacino mediterraneo. Dal punto di vista ambientale la situazione è grave e l'inquinamento chimico e biologico ne aggravano ulteriormente le sorti.
Bisogna ricordare che il Mediterraneo completa il ricambio totale delle sue acque in circa 70 anni e sono proprio le condizioni di queste il problema più importante. I disastri ecologici del 1990, la petroliera Heaven nel Mar Ligure e il traghetto della Navarma a Livorno, sono solamente una parte dei disastri di cui siamo venuti a conoscenza e perché hanno implicato anche la perdita di vite umane. Ma quanti sono i disastri che sono stati taciuti in questi ultimi 50 anni ed in particolar modo quelli militari?
E quante sono le città costiere o dell'entroterra che sono prive di depuratori, nonostante le leggi sversano nelle acque del mare o dei fiumi le loro acque reflue ?
E le industrie e gli allevamenti animali ?
Il mercurio ed il piombo nelle carni dei pesci, il fenomeno della mucillagine degli ultimi anni, sono cose naturali ?
L'inquinamento è dato da ogni effetto dell'attività umana che può danneggiare le caratteristiche naturali dell'ambiente. Il mare ha, o meglio aveva, la capacità di assorbire i rifiuti prodotti dall'uomo, ma lo sviluppo incontrollato ed indiscriminato della attività umana lo stanno soffocando.
TIPI DI INQUINAMENTO:
Il più semplice modo di inquinare da parte dell'uomo è quello di abbandonare o gettare in mare sostanze solide ed inalterabili, che fanno parte del vivere quotidiano, come buste e bottiglie di plastica. Sono queste la causa di morte di molti pesci e cetacei, i quali restano imprigionati o soffocati.

I LIQUAMI DOMESTICI:
Hanno sostanze putrescibili, accompagnate da microflora e microfauna. A parte il danno di natura estetica ed il rischio per i bagnanti, alcuni batteri marini hanno la capacità di demolire le sostanze organiche con una reazione ossidativa, mineralizzandole. Per fare questo i batteri hanno bisogno di ossigeno, ma con l'aumento delle sostanze inquinanti è aumentato il bisogno di ossigeno e di conseguenza sono scomparsi batteri e forme di vita aerobica, sostituiti da batteri anaerobici che distruggono i liquami, ma producono sostanze tossiche per gli esseri viventi, quali derivati del metano, ammoniaca, nitriti e fosfici che portano l'acqua alla putrefazione, con la formazione delle "maree rosse" o delle "maree gialle", create dalla putrefazione delle alghe.
La salute dell'ambiente marino è una priorità del Sesto programma quadro dell'Unione europea. La preservazione dell'ambiente marino è dunque oggetto di una strategia attualmente in corso di elaborazione, che prevede non solo nuove regolamentazioni, ma anche un'applicazione più rigorosa di quelle esistenti.


VESPA PIAGGIO, IL MITO ITALIANO


Forse la più grande innovazione di questo modello, che contribuì al suo successo planetario, fu la presenza di una carrozzeria che copriva integralmente il motore e le parti meccaniche principali, con i risultati di una protezione efficace dalle intemperie e del poter utilizzare finalmente la motocicletta con l'abbigliamento di tutti i giorni, sfatando la nomea della motocicletta che imbrattava il guidatore.
Per molti anni la Vespa è stata prodotta con varie motorizzazioni, dal 50 cc (per uso dai 14 anni senza patente e rigorosamente senza passeggero), alle 125 cc che potevano ospitare anche un passeggero (in particolare il modello Primavera) guidabili in Italia a partire dai 16 anni, fino ai modelli da 150 e 200 cc autorizzate anche al transito autostradale. L' unico scooter "rivale" degno di nota, è stato la "Lambretta" della Innocenti, nata un anno dopo, ma nonostante abbia riscosso un grande successo, tanto da dividere gli scooteristi in due grandi famiglie, i Vespisti e i Lambrettisti. Durante gli anni ne sono state prodotte moltissime versioni ma il "mitico" mezzo della Piaggio resta nella storia soprattutto per essere stato il veicolo utilitario di molte famiglie italiane nel secondo dopoguerra, prima dell'avvento delle automobili, rappresentando, di fatto, il mezzo della prima motorizzazione "di massa" in Italia.
È anche uno dei mezzi a due ruote che per primi hanno consentito elaborazioni personali; famose le verniciature particolari, le selle personalizzate, l'aggiunta di cromature e tutto ciò che consentiva di poter avere un modello unico di cui dar sfoggio nei numerosissimi raduni dedicati in tutto il mondo a questa motocicletta. Tuttora esistono moltissimi fan club della Vespa anche al di fuori dei confini nazionali Italiani, così come è facile trovare moltissimi siti internet ad essa dedicati.
Per maggiori informazioni visitate questo blog:
VESPA WEB

DONAZIONE DEGLI ORGANI

La donazione di tessuti o di organi è possibile solo per quelle persone che, ricoverate nei reparti di rianimazione degli ospedali per incidenti o per altre cause, non riescono a recuperare e vanno incontro a morte clinica. Possono essere donatori di organi le persone decedute in ospedale che abbiano dichiarato la loro disponibilità, in uno dei seguenti modi:

- Iscrivendosi al registro dei donatori dell'Associazione Italiana Donatori di Organi;

- Dichiarando di voler donare i propri organi dopo la morte in una "Dichiarazione di Volontà", conservata nel portafogli o consegnata ai familiari. Nella dichiarazione deve essere specificato il nome del dichiarante, gli estremi di identificazione di un documento di identità, una frase che espliciti il consenso alla donazione di organi e di tessuti a scopo di trapianto, la data e la firma del dichiarante;

- Compilando e portando con sé il tesserino di "dichiarazione di volontà sulla donazione di organi e tessuti", distribuito in occasione delle elezioni dell'anno 2000;

- Recandosi presso alcune Asl già attrezzate per la registrazione e la gestione dei dati dell'anagrafe sanitaria e collegate al Centro Nazionale Trapianti.

Se la persona non ha espresso la propria volontà, l’autorizzazione per il trapianto deve essere richiesta al coniuge non separato o al convivente legalmente registrato, ai figli maggiorenni, ai genitori, al rappresentante legale. Per i minorenni è necessario l’assenso di entrambi i genitori.
La regola del silenzio-assenso, per il quale chiunque può essere considerato donatore a meno che non abbia esplicitamente manifestato la propria volontà contraria, si basa sul principio del consenso informato: entrerà in vigore sono dopo che le Asl abbiano contattato personalmente tutti i cittadini. Date le difficoltà oggettive dell'operazione, è verosimile che ciò potrà essere attuato in futuro, quando la tessera sanitaria informatizzata sarà operativa in tutto il territorio nazionale.

La non disponibilità ad essere donatore di organi, si esprime sempre attraverso una "Dichiarazione di Volontà", in cui, si dichiara di non voler donare i propri organi dopo la morte.

Il trapianto è la sostituzione di un organo o di un tessuto malato o danneggiato con un altro sano, che può provenire da un’altra parte del corpo della stessa persona malata, il trapianto autologo, o da un’altra persona donatrice, il trapianto omologo.

ALTA POPOLARITA'

Lista altapopolarità - Lista aggiornata il 27 Aprile 2008.


Il viaggio di sola andata di Laika

Il primo esploratore, ma anche la prima vittima del cosmo, Laika: così si chiamava la cagnetta (un incrocio tra un Fox terrier e un Husky siberiano) che, il 3 Novembre 1957, fu sparata nello spazio a bordo dello Sputnick 2, in un viaggio che non prevedeva ritorno.

Oleg Gazenko, uno dei responsabili del progetto ha riconosciuto l’inutilità e la crudeltà della missione, dichiarando che tutto ciò che l’animale ha spedito via radio agli scienziati, nel suo viaggio verso la morte poteva essere verificato con i simulatori a terra.

Una capsula a forma di cono, alta quattro metri per due di base, pesante 500 Kg: questa fu la tomba di Laika, la cagnetta fu presa per le strade di Mosca e scelta dagli scienziati per due ragioni: la sua particolare docilità e una spiccata fotogenia, in pratica fu un lancio pubblicitario più che un lancio di studio.

Solo dopo tre giorni dalla sua cattura, Laika partì verso lo spazio, un viaggio solo andata, poche ore dopo il decollo la bestiola smise di guaire, la versione ufficiale affermò che conclusi i test, all’animale venne somministrato un veleno per una dolce morte, ma molti studiosi hanno dichiarato che tutto ciò è falso perché con lo sbalzo di temperatura dai 15 a 40 gradi il cane morì quasi subito e non dolcemente….

Che dire… una delle tante storie tristi create dall’uomo.

L'ANAMORFISMO

L’anamorfismo consiste in disegni realizzati sull’asfalto con gessetti colorati; qualcosa di molto simile alle opere dei “madonnari”, con la differenza che non si tratta di immagini sacre e soprattutto che, se viste dalla giusta angolazione, appaiono tridimensionali, si crea quindi una sorta di conflitto fra la prospettiva reale dell’ambiente circostante e quella apparente dell’opera, ecco materializzarsi sulla strada pozzi senza fondo e voragini piene di mostri!!
Ma questa non è una nuova forma d’arte! infatti era già nota a Leonardo Da Vinci e agli artisti suoi contemporanei. Ecco alcuni capolavori dell’inglese Julian Beever,

Attualmente Beever non è l’unico “artista da marciapiede” c’è anche l’americano Kurt Wenner, che da diversi anni vive nel nostro Paese, a Mantova, è conosciuto in tutto il mondo per la stupefacente qualità delle sue opere..

Io sono rimasto affascinato da queste opere, veramente belle!

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LA DURA REALTA' CINESE

Le immagini che seguono sono estremamente dure, però ritengo doveroso mostrarle, perché fatti così gravi non devono passare inosservati.

Il mondo deve sapere, la gente deve essere informata di quanto accade in Cina, di come possa disumanamente divenire normalità il disprezzo per la vita. Una bimba appena nata giace morta sotto il bordo del marciapiedi, nella totale indifferenza di coloro che passano. La piccina è solo un'altra vittima della politica crudele del governo cinese che pone il limite massimo di un solo figlio nelle città (due nelle zone rurali), con aborto obbligatorio. Nel corso della giornata, la gente passa ignorando il bebè. Automobili e biciclette passano schizzando fango sul cadaverino.
Di quelli che passano, solo pochi prestano attenzione. La neonata fa parte delle oltre 1000 bambine abbandonate appena nate ogni anno, in conseguenza della politica del governo cinese. L'unica persona che ha cercato di aiutare questa bambina ha dichiarato: 'Credo che stesse già per morire, tuttavia era ancora calda e perdeva sangue dalle narici'.
Questa signora ha chiamato l'Emergenza però non è arrivato nessuno. 'Il bebè stava vicino agli uffici fiscali del governo e molte persone passavano ma nessuno faceva nulla... Ho scattato queste foto perché era una cosa terribile...' 'I poliziotti, quando sono arrivati, sembravano preoccuparsi più per le mie foto che non per la piccina...'
In Cina, molti ritengono che le bambine siano spazzatura. Il governo Cinese, il paese più popoloso del mondo con 1,3 miliardi di persone, ha imposto la sua politica di restrizione della natalità nel 1979. I metodi usati però causano orrore e sofferenza: i cittadini, per il terrore di essere scoperti dal governo, uccidono o abbandonano i propri neonati.
Ufficialmente, il governo condanna l'uso della forza e della crudeltà per controllare le nascite; però, nella pratica quotidiana, gli incaricati del controllo subiscono tali pressioni allo scopo di limitare la natalità, che formano dei veri e propri 'squadroni dell'aborto'.
Questi squadroni catturano le donne 'illegalmente incinte' e le tengono in carcere finché non si rassegnano a sottoporsi all'aborto. In caso contrario, i figli 'nati illegalmente' non hanno diritto alle cure mediche, all'istruzione, né ad alcuna altra assistenza sociale. Molti padri vendono i propri 'figli illegali' ad altre coppie, per evitare il castigo del governo cinese.
Essendo di gran lunga preferito il figlio maschio, le bambine rappresentano le principali vittime della limitazione delle nascite. Normalmente le ragazze continuano a vivere con la famiglia dopo del matrimonio e ciò le rende un vero e proprio un peso.
Nelle regioni rurali si permette un secondo figlio, ma se anche il secondo è una femmina, la cosa rappresenta un disastro per la famiglia. Secondo i dati delle statistiche ufficiali, il 97,5% degli aborti è rappresentato da feti femminili. Il risultato è un forte squilibrio di proporzioni fra popolazione maschile e femminile. Milioni di uomini non possono sposarsi, da ciò consegue il traffico di donne.
L'aborto selezionato per sesso sarebbe proibito dalla legge, però è prassi comune corrompere gli addetti per ottenere un'ecografia dalla quale conoscere il sesso del nascituro. Le bambine che sopravvivono finiscono in precari orfanotrofi. Il governo cinese insiste con la sua politica di limitare le nascite e ignora il problema della discriminazione contro le bambine.

INQUINAMENTO DEI FIUMI


La causa principale dell’inquinamento delle acque dolci sono gli scarichi di materiale organico.
La decomposizione di sostanze organiche consuma l’ossigeno contenuto nell’acqua, a volte fino a far morire i pesci dei fiumi; inoltre può provocare l’eutrofizzazione delle acque.
Le principali fonti di inquinamento organico sono:
le fogne delle città, gli allevamenti, le industrie e l’agricoltura.
1) Le fogne delle città.
I liquami che si trovano nelle fogne contengono grandi quantità di escrementi umani, perciò dovrebbero passare attraverso impianti di depurazione prima di essere scaricati nei fiumi purtroppo, in Italia meno della metà degli scarichi vengono depurati. I liquami fognari possono contenere microrganismi che provocano alcune malattie (colera, salmonellosi, ecc.). Una persona rischia di ammalarsi se ingerisce questi organismi (può capitare facendo il bagno nel fiume o mangiano molluschi contaminati).
2)Gli allevamenti.
Negli allevamenti, gli escrementi vengono lavati via con l’acqua, i liquami così ottenuti vengono in parte utilizzati come fertilizzanti, in parte invece riversati nei fiumi.
3)Le industrie.
Alcuni tipi di industrie, per esempio quelle alimentari, scaricano materiali organici direttamente nei fiumi.
4)L’agricoltura.
I fertilizzanti, sia chimici che naturali, possono inquinare i fiumi. Le numerose sostanze utilizzate in agricoltura non restano solo sul suolo o sulle piante. Quando la pioggia dilava il terreno, una parte di essa finisce sui canali di scolo e da qui ai fiumi e poi al mare. Quando l’acqua piovana (o anche quella d’irrigazione) filtra nel terreno, tralascia lentamente un’altra parte di queste sostanze in profondità, fino alle falde acquifere da cui si prende l’acqua per bere, che potrebbe divenire non potabile a causa dei nitrati e dei fosfati rilasciati dai fertilizzanti chimici utilizzati sul terreno. Anche l’azione dei pesticidi (detti anche fitofarmaci) possono contaminare falde acquifere, l’acqua potabile e il cibo. Non sono tuttavia ancora noti gli effetti sull’uomo, pur essendo in ogni caso sostanze nocive. A questo problema si viene incontro utilizzando la coltivazione biologica, che però a causa dei raccolti più scarsi si hanno dei prezzi relativamente elevati.

IN MUTANDE PER KYOTO

L’Italia è in forte ritardo sugli obiettivi di Kyoto…letteralmente “in mutande”: le emissioni di gas serra sono aumentate del 10,5 per cento ad oggi mentre dovevano diminuire del 6,5 per cento.

Per protestare contro le inadempienze del Governo italiano, Greenpeace invita tutti a partecipare alla foto-action “in mutande” a bordo del suo storico rompighiaccio, Artic Sunrise. Ci metteremo tutti in mutande per ricordare al Governo che con questa politica non andiamo da nessuna parte, tanto meno a Bali – dove, a dicembre 2009, si terrà il nuovo vertice sul clima delle Nazioni Unite.
Questo deficit si trasformerà in maggiori costi – da 3 a 5 miliardi all’anno – sostenuti da tutti gli Italiani. Il Governo dovrebbe puntare fortemente su energie rinnovabili e misure di efficienza energetica e invece dorme profondamente. Ad oggi ancora non esiste alcun Piano Energetico Nazionale per abbattere le misure di gas serra del Paese. Anzi si teme che verranno fatte ampie concessioni all’industria sporca del carbone, il combustibile fossile con le più alte emissioni di gas serra.
Gli investimenti di Enel – controllata per il 30 per cento dal Governo - sono indirizzati prevalentemente su carbone in Italia e nucleare sovietico all’estero.
Unisciti anche tu! L’appuntamento è per lunedì 26 novembre 2007, ore 9.30, porto di Civitavecchia, sotto la prua dell’Artic Sunrise.
Per partecipare è necessario iscriversi all’indirizzo:
http://www.greenpeace.it/in-mutande-per-kyoto/

Per chi vuole donare il 5 x 1000 a Greenpeace basterà inserire il seguente codice nella dichiarazione dei redditi: 97046630584

Aggiornamento alla manifestazione Greenpeace

Non era solo una provocazione lo slogan della vigilia; in mutande ci si sono messi davvero. In tanti questa mattina hanno aderito infatti all’iniziativa di Greenpeace “In mutande per Kyoto”, un’azione di protesta per il ritardo delle politiche e delle misure del governo italiano, sostanzialmente inadempiente nei confronti degli obiettivi di Kyoto. L’estemporanea iniziativa si è svolta al molo numero 4 di Civitavecchia, vicino alla Arctic Sunrise, storica rompighiaccio di Greenpeace, mentre otto climbers si sono ancora arrampicati alle strutture del cantiere della centrale EnelValdaliga Nord esponendo uno striscione con su scritto “Kyoto: l’Italia in mutande”. Momenti di tensione e paura si sono avuti quando, la gru dove si stava arrampicando una ragazza polacca, all’improvviso è entrata in funzione. Secondo i rappresentanti di Greenpeace non si sarebbe trattato di una casualità ma di un gesto voluto da qualche operaio Enel.
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Nei giorni scorsi la nave Arctic Sunrise era stata a Cagliari ospitando una conferenza stampa a seguito dell’azione di protesta contro il Piano energetico della Sardegna che blocca l’eolico, punta sul carbone e prevede quasi un raddoppio delle emissioni di CO2 della regione.
Il precedente articolo è stato tratto dal quotidiano online locale di Civitavecchia il 27-11-07: Centumcellae

IL NODO PER LA CRAVATTA

Leggendo uno dei miei blog preferiti "cose dal mio mondo" ho trovato un simpaticissimo post, dove viene spiegato vari tipi di nodi per le cravatte... ho deciso di ripubblicare le immagini che spiegano i passaggi, sono di semplice intuizione.

DOPPIO SEMPLICE:
NODO PICCOLO
NODO SEMPLICE

Da oggi non ci sono più scuse, tutti con la cravatta!

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO

Oggi è una data molto importante perché 59 anni fa, L'Assemblea Generale delle nazioni Unite proclama la presente Dichiarazione Universale dei Diritti Dell'Uomo (10 Dicembre 1948) come ideale da raggiungersi da tutti i popoli e da tutte le Nazioni, al fine che ogni individuo e ogni organo della società, avendo costantemente presente questa Dichiarazione, si sforzi di promuovere, con l'insegnamento e l'educazione, il rispetto di questi diritti e di queste libertà e di garantirne, mediante misure progressive di carattere nazionale e internazionale, l'universale ed effettivo riconoscimento e rispetto tanto fra popoli degli stessi Stati membri, quanto fra quelli dei territori sottoposti alla loro giurisdizione.

Dichiarazione Universale dei Diritti Dell'Uomo:

Articolo 1

Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.

Articolo 2

1) Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciati nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.

2) Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del Paese o del territorio cui una persona appartiene, sia che tale Paese o territorio sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi altra limitazione di sovranità.

Articolo 3

Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.

Articolo 4

Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.

Articolo 5

Nessun individuo potrà essere sottoposto a trattamento o punizioni crudeli, inumani o degradanti.

Articolo 6

Ogni individuo ha diritto, in ogni luogo, al riconoscimento della sua personalità giuridica.

Articolo 7

Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad un'eguale tutela da parte della legge. Tutti hanno diritto ad un'eguale tutela contro ogni discriminazione che violi la presente Dichiarazione come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione.

Articolo 8

Ogni individuo ha diritto ad un'effettiva possibiltà di ricorso a competenti tribunali nazionali contro atti che violino i diritti fondamentali a lui riconosciuti dalla costituzione o dalla legge.

Articolo 9

Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato.

Articolo 10

Ogni individuo ha diritto, in posizione di piena uguaglianza, ad una equa e pubblica udienza davanti ad un tribunale indipendente e imparziale, al fine della determinazione dei suoi diritti e dei suoi doveri, nonchè della fondatezza di ogni accusa penale che gli venga rivolta.

Articolo 11

1) Ogni individuo accusato di reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente in un pubblico processo nel quale egli abbia avuto tutte le garanzie per la sua difesa.

2) Nessun individuo sarà condannato per un comportamento commissivo od omissivo che, al momento in cui sia stato perpetrato, non costituisse reato secondo il diritto interno o secondo il diritto internazionale. Non potrà del pari essere inflitta alcuna pena superiore a quella applicabile al momento in cui il reato sia stato commesso.

Articolo 12

Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, nè a lesioni del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni.

Articolo 13

1) Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato.

2) Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi Paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio Paese.

Articolo 14

1) Ogni individuo ha diritto di cercare e di godere in altri Paesi asilo dalle persecuzioni.

2) Questo diritto non potrà essere invocato qualora l'individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.


Articolo 15

1) Ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza.

2) Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza, né del diritto di mutare cittadinanza.

Articolo 16

1) Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all'atto del suo scioglimento.

2) Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi.

3) La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.

Articolo 17

1) Ogni individuo ha il diritto ad avere una proprietà privata sua personale o in comune con gli altri.

2) Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua proprietà.

Articolo 18

Ogni individuo ha il diritto alla libertà di pensiero, coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare religione o credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti.

Articolo 19