IN MUTANDE PER KYOTO

L’Italia è in forte ritardo sugli obiettivi di Kyoto…letteralmente “in mutande”: le emissioni di gas serra sono aumentate del 10,5 per cento ad oggi mentre dovevano diminuire del 6,5 per cento.

Per protestare contro le inadempienze del Governo italiano, Greenpeace invita tutti a partecipare alla foto-action “in mutande” a bordo del suo storico rompighiaccio, Artic Sunrise. Ci metteremo tutti in mutande per ricordare al Governo che con questa politica non andiamo da nessuna parte, tanto meno a Bali – dove, a dicembre 2009, si terrà il nuovo vertice sul clima delle Nazioni Unite.
Questo deficit si trasformerà in maggiori costi – da 3 a 5 miliardi all’anno – sostenuti da tutti gli Italiani. Il Governo dovrebbe puntare fortemente su energie rinnovabili e misure di efficienza energetica e invece dorme profondamente. Ad oggi ancora non esiste alcun Piano Energetico Nazionale per abbattere le misure di gas serra del Paese. Anzi si teme che verranno fatte ampie concessioni all’industria sporca del carbone, il combustibile fossile con le più alte emissioni di gas serra.
Gli investimenti di Enel – controllata per il 30 per cento dal Governo - sono indirizzati prevalentemente su carbone in Italia e nucleare sovietico all’estero.
Unisciti anche tu! L’appuntamento è per lunedì 26 novembre 2007, ore 9.30, porto di Civitavecchia, sotto la prua dell’Artic Sunrise.
Per partecipare è necessario iscriversi all’indirizzo:
http://www.greenpeace.it/in-mutande-per-kyoto/

Per chi vuole donare il 5 x 1000 a Greenpeace basterà inserire il seguente codice nella dichiarazione dei redditi: 97046630584

Aggiornamento alla manifestazione Greenpeace

Non era solo una provocazione lo slogan della vigilia; in mutande ci si sono messi davvero. In tanti questa mattina hanno aderito infatti all’iniziativa di Greenpeace “In mutande per Kyoto”, un’azione di protesta per il ritardo delle politiche e delle misure del governo italiano, sostanzialmente inadempiente nei confronti degli obiettivi di Kyoto. L’estemporanea iniziativa si è svolta al molo numero 4 di Civitavecchia, vicino alla Arctic Sunrise, storica rompighiaccio di Greenpeace, mentre otto climbers si sono ancora arrampicati alle strutture del cantiere della centrale EnelValdaliga Nord esponendo uno striscione con su scritto “Kyoto: l’Italia in mutande”. Momenti di tensione e paura si sono avuti quando, la gru dove si stava arrampicando una ragazza polacca, all’improvviso è entrata in funzione. Secondo i rappresentanti di Greenpeace non si sarebbe trattato di una casualità ma di un gesto voluto da qualche operaio Enel.
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Nei giorni scorsi la nave Arctic Sunrise era stata a Cagliari ospitando una conferenza stampa a seguito dell’azione di protesta contro il Piano energetico della Sardegna che blocca l’eolico, punta sul carbone e prevede quasi un raddoppio delle emissioni di CO2 della regione.
Il precedente articolo è stato tratto dal quotidiano online locale di Civitavecchia il 27-11-07: Centumcellae

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