La donazione di tessuti o di organi è possibile solo per quelle persone che, ricoverate nei reparti di rianimazione degli ospedali per incidenti o per altre cause, non riescono a recuperare e vanno incontro a morte clinica. Possono essere donatori di organi le persone decedute in ospedale che abbiano dichiarato la loro disponibilità, in uno dei seguenti modi: - Iscrivendosi al registro dei donatori dell'Associazione Italiana Donatori di Organi;
- Dichiarando di voler donare i propri organi dopo la morte in una "Dichiarazione di Volontà", conservata nel portafogli o consegnata ai familiari. Nella dichiarazione deve essere specificato il nome del dichiarante, gli estremi di identificazione di un documento di identità, una frase che espliciti il consenso alla donazione di organi e di tessuti a scopo di trapianto, la data e la firma del dichiarante;
- Compilando e portando con sé il tesserino di "dichiarazione di volontà sulla donazione di organi e tessuti", distribuito in occasione delle elezioni dell'anno 2000;
- Recandosi presso alcune Asl già attrezzate per la registrazione e la gestione dei dati dell'anagrafe sanitaria e collegate al Centro Nazionale Trapianti.
Se la persona non ha espresso la propria volontà, l’autorizzazione per il trapianto deve essere richiesta al coniuge non separato o al convivente legalmente registrato, ai figli maggiorenni, ai genitori, al rappresentante legale. Per i minorenni è necessario l’assenso di entrambi i genitori.
La regola del silenzio-assenso, per il quale chiunque può essere considerato donatore a meno che non abbia esplicitamente manifestato la propria volontà contraria, si basa sul principio del consenso informato: entrerà in vigore sono dopo che le Asl abbiano contattato personalmente tutti i cittadini. Date le difficoltà oggettive dell'operazione, è verosimile che ciò potrà essere attuato in futuro, quando la tessera sanitaria informatizzata sarà operativa in tutto il territorio nazionale.
La regola del silenzio-assenso, per il quale chiunque può essere considerato donatore a meno che non abbia esplicitamente manifestato la propria volontà contraria, si basa sul principio del consenso informato: entrerà in vigore sono dopo che le Asl abbiano contattato personalmente tutti i cittadini. Date le difficoltà oggettive dell'operazione, è verosimile che ciò potrà essere attuato in futuro, quando la tessera sanitaria informatizzata sarà operativa in tutto il territorio nazionale.
La non disponibilità ad essere donatore di organi, si esprime sempre attraverso una "Dichiarazione di Volontà", in cui, si dichiara di non voler donare i propri organi dopo la morte.
Il trapianto è la sostituzione di un organo o di un tessuto malato o danneggiato con un altro sano, che può provenire da un’altra parte del corpo della stessa persona malata, il trapianto autologo, o da un’altra persona donatrice, il trapianto omologo.










3 Riflessioni:
bellissimo, sono rimasto colpito soprattutto dall'immagine, ed ovviamente dal tuo modo di esporre... che me lo faresti il prossimo compito di italiano? :)) ciao
ciao Andrea gli organi non vengono donati solo in caso di morte,recentemente una donna ha scoperto di avere quattro reni e di questa opportunità ne fa dono a chi ha bisogno.stella72
Giusta puntualizzazione!
Anche se raramente, può succedere..
Grazie del commento stella 72
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